Dinamismo, responsabilità, sfide quotidiane e una buona dose di problem solving: il lavoro di ascensorista è ricco di stimoli, e attira sempre più giovani tecnici pronti a costruirsi una carriera solida. Competenze acquisite sul campo, progetti sempre nuovi e possibilità di incontrare persone diverse ogni giorno: tanti sono i vantaggi della professione. E già che parliamo di percorsi e soddisfazioni, c’è un tema che incuriosisce sempre: quanto guadagna un ascensorista?
Quale è lo stipendio di un ascensorista?
In Italia, lo stipendio di un ascensorista varia in base all’esperienza, al tipo di contratto e all’area geografica. In media, si colloca intorno ai 1.550 € netti al mese (circa 28.500 € lordi all’anno).
Per chi è all’inizio, la retribuzione può partire da circa 1.250-1.350 € netti mensili. Con il passare del tempo e l’acquisizione di competenze tecniche più avanzate, lo stipendio cresce in modo progressivo: i profili più esperti superano spesso i 1.700 € netti al mese e, nei casi in cui il tecnico abbia un ruolo attivo e affidabile all’interno del team, possono raggiungere e superare anche i 2.000 € netti mensili.
Fattori che influenzano lo stipendio
La retribuzione varia in base a diversi fattori, tra cui:
- Esperienza: figure senior o con maggiore esperienza percepiscono uno stipendio maggiore rispetto a chi è alle prime armi.
- Tipo di contratto e ruolo: in base al ruolo ricoperto (manutentore, installatore, “caposquadra”), varia anche lo stipendio.
- Zona geografica: aree con una domanda più elevata sul mercato tendono ad offrire stipendi più alti.
- Eventuali straordinari, indennità, bonus o specializzazioni: sono extra che possono aumentare lo stipendio percepito.
Come aumentare le prospettive di guadagno?
Come per qualsiasi altro lavoro, investire sulla specializzazione è un elemento che concorre all’aumento delle prospettive di guadagno. Frequentare percorsi professionali certificati o corsi di aggiornamento rende un tecnico ancora più completo. Non solo: ottenere l’abilitazione ufficiale, e quindi il patentino da ascensorista, permette di operare in autonomia come tecnico ascensorista, acquisendo maggiore credibilità agli occhi di proprietari e amministratori. Anche l’esperienza sul campo conta: gestire emergenze o intervenire su impianti diversi, è un buon biglietto da visita per le imprese. E ancora: aziende come Arno Manetti, che investono sulla formazione continua, spesso offrono condizioni migliori sia in termini di stipendio sia in termini di stabilità e di crescita.
Quali sono i vantaggi del lavoro di ascensorista?
La figura dell’ascensorista è sempre molto richiesta e porta con sé numerosi vantaggi: parliamo di un lavoro stabile, sicuro e allo stesso tempo dinamico. Scegliere questa professione significa entrare in un settore in continua evoluzione, dove non mancano occasioni di crescita, specializzazione e sviluppo professionale e personale. Quali sono, in pratica, i reali vantaggi di scegliere questo ruolo?
- Stabilità professionale: la richiesta di tecnici qualificati resta alta grazie al grande numero di impianti installati e alla costruzione continua di nuovi edifici residenziali e commerciali. L’espansione urbana e la crescita delle strutture multipiano mantengono il mercato sempre vivo.
- Un lavoro dinamico: ogni giornata porta contesti diversi, impianti differenti e nuove persone con cui interfacciarsi. Ogni intervento è una piccola sfida che richiede problem solving, attenzione e competenze tecniche.
- Un ruolo che fa la differenza: l’ascensorista contribuisce direttamente alla sicurezza e alla qualità della vita degli utenti, garantendo impianti affidabili e funzionali per la mobilità quotidiana.
- Formazione e crescita continua: la professione offre percorsi di aggiornamento costanti e richiede competenze solide in meccanica, elettronica, idraulica ed impiantistica. È un mestiere tecnico e completo, che valorizza chi ama crescere e restare sempre al passo.
Come si diventa ascensorista?
Ma come si diventa ascensoristi? I passaggi sono:
- ottenere un diploma di scuola secondaria superiore, preferibilmente ad indirizzo tecnico o scientifico, che fornisca basi utili in matematica, fisica, elettronica o meccanica.
- Occorre frequentare un corso di formazione specifico per ascensoristi, che offre una preparazione completa, con parte teorica e pratica, e copre tutti gli aspetti degli impianti. A conclusione del corso, e dopo aver sostenuto un esame teorico-pratico davanti a una commissione nominata dalla Prefettura, si ottiene il patentino da ascensorista.
- Svolgere un tirocinio sul campo presso imprese specializzate è sempre ben visto dalle aziende: permette di mettere in pratica quanto appreso, lavorare su impianti reali e acquisire esperienza sotto la supervisione di tecnici senior.
- L’aggiornamento continuo è alla base della professione: permette di allineare le competenze alle normative in vigore.
- Le competenze pratiche contano davvero: saper interpretare gli schemi, avere un buon problem solving e gestire con attenzione le proprie responsabilità sono qualità che elevano il profilo di un ascensorista e ne definiscono il valore sul campo.
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