Recepimento della Direttiva 2014/33/UE e modifiche al DPR 162/1999: cosa cambia (e cosa no) per ascensori e aziende di settore

Novità in arrivo per gli ascensori in Italia: lo scorso mercoledì 14 dicembre il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo regolamento, in attuazione della direttiva europea 2014/33/UE, che andrà a modificare il DPR 162/99 (e che verrà adottato mediante decreto del Presidente della Repubblica).

Il DPR 162/99, lo ricordiamo, rappresenta un importante punto di riferimento normativo per il settore ascensoristico del nostro paese e le modifiche introdotte ai sensi della direttiva europea del 2014 vanno a modificare alcune questioni riguardanti le componenti di sicurezza e l’esercizio degli impianti elevatori.

Sistema di Garanzia Totale e Direttiva 2014/33/UE

 

Due tecnici impegnati nella manutenzione di un ascensore

In anticipo rispetto al legislatore, Arno Manetti Ascensori srl si era già adeguata alla nuova Direttiva ottenendo la certificazione in conformità all’Allegato XI (Sistema di Garanzia Totale) per gli ascensori elettrici e idraulici prodotti.

Questo significa che gli impianti installati dall’azienda possono essere immessi sul mercato con marcatura CE in quanto pienamente conformi a quanto previsto dalle vigenti norme europee, e che l’azienda è già in regola nei confronti delle modifiche al DPR 162/99 che da qui a breve entreranno in vigore.

Tecnici manutentori Arno Manetti? Tutti esperti e con patentino

La lungimiranza dell’azienda fiorentina abbraccia anche da un altro punto importante – e critico – contenuto tra le modifiche al DPR 162/99. È stata infatti confermato che devono essere le Prefetture locali a rilasciare i “patentini” che autorizzano i tecnici allo svolgimento delle attività di manutenzione sugli ascensori.

I tecnici non patentati non possono, per legge, intervenire sugli impianti elevatori e dunque tale attestazione è obbligatoria; purtroppo però le Prefetture, allo stato attuale delle cose, pur essendo state incaricate di esaminare i candidati non possono farlo dal momento che le commissioni d’esame vennero soppresse durante la spending review del governo Monti (e da allora mai più re-istituite). Occorrerà dunque una “adeguata norma primaria” per uscire dall’impasse e, fino ad allora, è prevedibile che diverse aziende ascensoristiche si troveranno in difficoltà per via dell’impossibilità di abilitare ai propri tecnici.

Per Arno Manetti Ascensori srl ciò non rappresenta un problema in quanto tutti i tecnici dell’azienda sono patentati, compresi i neo assunti che sono stati selezionati fra i candidati più preparati ed esperti e, requisito indispensabile, in possesso dell’abilitazione ai sensi di legge.

Confermato: niente “tassa” sugli ascensori

All’inizio del 2016 avevamo parlato della falsa notizia legata a un presunto nuovo balzello sugli ascensori. In realtà all’epoca era allo studio una modifica al DPR 162/99 che avrebbe dovuto rendere obbligatorio l’adeguamento agli standard di sicurezza attuali degli impianti costruiti prima del 1999 (e dunque non assoggettati al Decreto) per i quali, nel corso delle periodiche verifiche tecniche, fossero emerse delle criticità a livello di sicurezza.

Pulsanti di ascensoreQuindi già allora non era corretto parlare di “tassa” sugli ascensori, quanto piuttosto di un possibile adeguamento “una tantum” che su larga scala si prefiggeva come obiettivo il livellamento di tutti gli impianti elevatori in funzione nel nostro paese alle norme in vigore. Che ne è stato dunque della proposta che avrebbe trasformato una semplice indicazione di intervenire in un vero e proprio obbligo?

A distanza di qualche mese, nulla è cambiato. Il regolamento che recepisce la Direttiva 2014/33/UE ha infatti confermato che non sussisterà alcun obbligo di ammodernamento e adeguamento alle norme attuali per gli ascensori installati prima del 1999. Niente “tassa sugli ascensori” dunque, e niente obbligo di ottemperare a punti precisi bensì (come peraltro già avviene) solo l’indicazione da parte di manutentori e ingegneri preposti alle revisioni biennali di eventuali interventi necessari per migliorare la sicurezza degli impianti.

Per saperne di più potrai contattare Arno Manetti al numero 055 315741-2 o compilando l’apposito modulo online.

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