Ammodernare gli ascensori: è obbligatorio oppure no? Gli ultimi sviluppi legislativi

Qualche tempo fa avevamo parlato delle ultime novità in ambito ascensoristico introdotte a livello normativo, tra cui in particolare la questione della presunta “tassa sugli ascensori” semplicemente rivelatasi un possibile ammodernamento e adeguamento degli impianti installati prima del 1999 per renderli in linea con gli standard minimi di sicurezza vigenti.

Pulsantiere dell'ascensore prima e dopo la sostituzione completaA ben undici mesi di distanza rispetto alla scadenza stabilita dalla UE, a metà del marzo scorso è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.P.R. n°23 del 10 gennaio 2017Regolamento concernente modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, per l’attuazione della direttiva 2014/33/UE relativa agli ascensori ed ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché per l’esercizio degli ascensori” (link al testo integrale del Decreto in fondo alla pagina).

La pubblicazione del decreto mette, almeno per il momento, una pietra sopra per quanto riguarda l’obbligo di ammodernare gli impianti più vecchi qualora essi non risultassero conformi all’attuale normativa. Ciò significa, in parole povere, che l’adeguamento tecnico degli ascensori più obsoleti è oggi esclusivamente volontario.

Qualcuno potrebbe accogliere la notizia con un sospiro di sollievo, perché non obbligato a metter mano al portafoglio per ammodernare un ascensore (quella che erroneamente era stata ribattezzata, appunto, “tassa”). Eppure, come puntualizzato in una recente intervista rilasciata a Radio24 da Luca Incoronato di ANACAM (Associazione Nazionale Imprese di Costruzione e Manutenzione Ascensori) occorrerebbe perlomeno porsi il problema qualora l’impianto al servizio della propria abitazione o condominio non fosse esattamente nuovo di zecca. Anche perché, pur avendo per il momento stralciato il provvedimento, il governo ha promesso di riaffrontare “a breve” la questione.

Innanzitutto in Italia sono in servizio circa un milione di ascensori, di cui 700 mila installati prima del 1999 e dunque, come originariamente ipotizzato dalla direttiva europea 2014/33/UE, potenzialmente oggetto di adeguamenti tecnici. Di essi, secondo Incoronato, circa 400-500 mila avrebbero bisogno di alcuni interventi di miglioramento mirati.

Parte di ascensore d'altri tempiInterventi che, come ricordato, non sono fini a sé stessi, ma cruciali dal punto di vista della sicurezza: il rappresentante di ANACAM ha infatti rivelato che i sinistri più frequentemente liquidati dalle assicurazioni sono, nel 45% dei casi, legati a incidenti causati dal disallineamento fra pavimento della cabina e piano di sbarco del pianerottolo; un problema che si può risolvere abbastanza agevolmente mediante adeguate manutenzioni oppure con interventi tecnici mirati.

In ordine di frequenza la seconda causa di incidenti è l’urto con le porte automatiche dell’impianto; anche in questo caso è possibile evitare lesioni ai passeggeri installando delle particolari fotocellule che fanno in modo che le porte si ritraggano prevenendo il contatto fisico.

Questi e altri interventi di adeguamento ai moderni standard di sicurezza sono investimenti fondamentali per eliminare i rischi di incidenti; inoltre questi lavori non sono poi così onerosi come si potrebbe pensare. Ad esempio per i due frequenti problemi sopra descritti, le spese da sostenere non sono astronomiche: si parla infatti di un massimo di poche migliaio di euro, da suddividere tra tutti i condomini e oltretutto detraibili al 50%.

Se desideri saperne di più sull’ammodernamento degli impianti elevatori meno recenti, ottenere un preventivo o avere chiarimenti sulle detrazioni fiscali di cui puoi beneficiare come privato o condomino, contatta Arno Manetti Ascensori allo 055.315.741-2 oppure scrivendo a info@arnomanetti.it.


Per consultare le fonti normative:

D.P.R. n°23 del 10 gennaio 2017

D.P.R. n°162 del 30 aprile 1999

Clicca qui per ascoltare l’intervista a Radio 24 di Luca Incoronato di ANACAM (a partire dal minuto 39:35)

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